Social network e giovanissimi

Il progetto EU Kids Online si è posto l’obiettivo di analizzare l’utilizzo che di internet fanno i bambini e gli adolescenti europei, ponendo un particolare accento sulle attività da questi compiute in rete, nonché sui rischi e sulla loro sicurezza. La London School of Economics, nell’ambito di questo progetto, ha condotto una survey dal titolo Social Networking, Age and Privacy che potrete scaricare qui.

Dalla ricerca, condotta su un campione di 25.000 giovani provenienti da 25 paesi europei, sono emersi dati molto interessanti. I social network appaiono, come previsto, molto popolari tra i bambini e gli adolescenti europei: il 38% di coloro che hanno un’età compresa tra i 9 e i 12 anni possiede un profilo su almeno un social network, sebbene l’utilizzo di tali siti sia, in teoria, vietato ai minori di 13 anni. Questo dimostra come le restrizioni di utilizzo legate all’età siano in realtà poco efficaci. La percentuale di utenti social sale poi di molto [77%] se si passa alla fascia d’età che va dai 13 ai 16 anni.
Il social networking è divenuta una delle attività più diffuse online da parte dei giovanissimi di tutta Europa. In Italia i social network sono utilizzati dal 34% dei bambini [9-12 anni] e dal 74% degli adolescenti [13-16 anni].

Uso dei social media da parte dei giovani

Facebook si conferma il social network più popolare anche tra i giovanissimi: il 57% degli utenti europei di età compresa tra i 9 e i 16 anni possiede un profilo su tale media sociale. Esso domina in 17 dei 25 paesi coinvolti nella survey: tra questi l’Italia si piazza addirittura al secondo posto con un utilizzo di facebook da parte del 94% dei giovani intervistati.

Uso di Facebook da parte dei giovani in Europa

Per quanto riguarda la questione della privacy, emerge che i più giovani [9-12 anni] sono i più propensi a rendere il loro profilo pubblico anche perché, come prevedibile, l’abilità nell’utilizzo delle impostazioni sulla privacy cresce con l’aumentare dell’età: se solo il 55% degli utenti di età compresa tra gli 11 e i 12 anni è in grado di settare tali impostazioni, questa percentuale sale al 70% per gli utenti tra i 13 e i 14 anni per arrivare al 78% nella fascia di età 15-16 anni [dati relativi a Facebook].

In tutto ciò che peso ha il ruolo dei genitori? Dalla ricerca emerge che, in generale, il 32% vieta ai figli di usare i social network, il 20% esercita una supervisione sul loro utilizzo e il 48% ne permette un libero utilizzo. Le percentuali relative al nostro paese sono rispettivamente 41%, 18% e 41% e dimostrano una maggiore apprensione dei genitori italiani nei confronti dell’utilizzo di tali canali da parte dei loro figli.

E voi cosa ne pensate? Siete per una restrizione maggiore o minore nei confronti dell’utilizzo dei social media da parte dei giovanissimi?

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