Quanto valgono realmente le Reactions di Facebook?

Mettere “Like” ad un post non è come scegliere di commentare con un “Love” o uno “Wow: parola di Mark Zuckerberg.

Se inizialmente, infatti, il classico “Like” equivaleva ad una delle 5 Reactions, introdotte circa un anno fa da Facebook per dare agli utenti la possibilità di esprimere un sentimento ben preciso nei confronti di un contenuto, ora non è più così.

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Il social ha capito che l’utente dà un peso maggiore a un post di fronte al quale sceglie di manifestare una reazione diversa dal consueto “Mi Piace” e, di conseguenza, ha recentemente deciso di modificare l’algoritmo che regola il News Feed.

Cosa cambia? Con questa modifica viene ora data maggior rilevanza alle foto, ai video e ai testi sotto a cui troviamo “Love”, “Haha”, “Wow”, “Sigh” o “Grrr”, perché rappresentano i contenuti verso cui la community ha manifestato maggiore attenzione. Il “Like” resta uno strumento per indicare il semplice interesse per un post, mentre le Reactions lo valorizzano e lo mettono in evidenza, aumentando notevolmente l’engagement: quelli con le Reactions sono, infatti, i primi post a comparire nel Feed e quindi i più visti, commentati e condivisi dagli utenti.

Un sistema, quello delle Reactions, che permette ai brand di avere un quadro più dettagliato di ciò che gli utenti provano quando commentano i contenuti delle loro fan page, e quindi di analizzare quali possono essere argomenti e rubriche di maggior successo e interesse per ottimizzare continuamente le strategie social messe in campo. Se, per esempio, i post in cui la maggior parte delle interazioni dei tuoi utenti sono rappresentate da Reactions di un unico tipo, come “Love”o “Wow”, allora dovrai puntare su contenuti che inducano quel determinato stato d’animo.

Anche le Reactions apparentemente più negative come “Sad” e “Angry” possono essere particolarmente utili. Su Facebook, infatti, non esiste la funzione “Non mi piace”, quindi la possibilità offerta dalle Reactions di esprimere la propria contrarietà o un’emozione negativa nei confronti di un contenuto può rappresentare un segnale molto prezioso per il tuo brand nel determinare se l’obiettivo stabilito è stato raggiunto o se ci sono dei miglioramenti da applicare.

Per l’algoritmo di Facebook, ai fini della rilevanza di un post, le Reactions hanno al momento tutte lo stesso valore: ciò significa che un contenuto con un certo numero di “Love” ha lo stesso valore di un post con la stessa quantità di “Sad”.

Come avrai compreso, anche il tuo brand può trarre vantaggio da questa nuova tendenza che rivela cosa pensa realmente la tua audience dei contenuti che pubblichi: puoi avere conferma delle tue scelte strategiche oppure modificarle, in modo tale da rispondere ai gusti dei tuoi utenti in modo più preciso e pertinente.

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