Quanto spendono le grandi aziende americane in pubblicità su Google? svelate tutte le cifre!

Per un’azienda come Google che fa delle informazioni il suo prodotto di punta, la fuga di notizie dell’altro giorno dev’essere stato un brutto colpo.

Infatti AdAge.com, sito di advertising online, ha pubblicato dei documenti riservati che riguardano le dieci aziende americane che investono di più in link sponsorizzati di Google (qui il post), mostrando tutti i dati che riguardno la spesa del mese di giugno.

Nel grafico la spesa dei top spender del mese di giugno: non ci sono grosse sorprese, anche se possiamo rilevare che non ci sono industrie automobilistiche; Amazon, Ebay, Expedia sono infatti aziende dotcom che non possono fare a meno del pay per click, ed era scontato trovarle in questa speciale – e teoricamente riservatissima – classifica. At&T è la terza impresa americana in termini di spesa pubblicitaria, e quindi ha budget che le permettono di spendere fino a 8 milioni di dollari in un mese. A giugno, per esempio, era impegnata nella campagna di lancio dell’IPhone4.

Salta agli occhi invece la spesa di BP, l’azienda proprietaria della piattaforma petrolifera esplosa a maggio nel Golfo del Messico.

Nel 2009, British Petroleum aveva speso soltanto 57 mila dollari per la pubblicità nei motori di ricerca, su una spesa complessiva di 94 milioni di dollari.
Ma il disastro ambientale di cui è stata riconosciuta responsabile ha cambiato le carte in tavola.

Ecco la grafica che riussume i dati:

google ads

Will Margiloff, CEO di Innovation Interactive, spiega in maniera semplice i motivi di questi massicci investimenti in rete. “Questo tipo di messaggi è richiesto più di ogni altro: la gente vuole sentire le risposte di BP alle proprie domande, e non ricevere messaggi unidirezionali”.

Questo significa che uno spot in TV, molto costoso, non è la risposta a tutti i problemi di visibilità, anche se ha un bacino di utenza enorme. Anzi, in alcuni casi come quello appena visto, si rischia un boomerang, perchè i messaggi sui media tradizionali suonano come “propaganda”, e in situazioni delicate come questa la gente si infuria.

Si potrebbe commentare che questo principio vale per chi spende 3 milioni di dollari o solo 3000 euro al mese sui link sponsorizzati: sono soldi spesi bene perchè si mostrano i propri prodotti a chi li sta cercando, e solo a loro, tagliando ogni centesimo di troppo.

Le dieci aziende del grafico sopra costituiscono, secondo il documento di AdAge, il 5% degli incassi di Google dal suo programma di pay per click Adwords nel mese di giugno. Vi sono poi 47 investitori che hanno speso 1 milione di dollari, 71 che ne hanno spesi tra i 500 mila e il milione e così via, senza considerare i piccoli inserzionisti (la cosiddetta coda lunga) che portano nelle casse di Mountain View 23 miliardi di dollari l’anno.

Google ha affidato ogni commento a Dennis Woodside, VP of Google Americas Operations: “Non possiamo rilasciare commenti su quanto riportato, per il semplice fatto che non abbiamo visto il documento in questione. Stiamo però valutando la possibilità che qualcuno abbia fatto filtrare notizie riservate sui nostri clienti, e procederemo con le dovute azioni.”

Per farla breve, qualcuno deve pagare. E se qualcuno deve pagare, è probabile che le cifre riportate da AdAge siano esatte.

A questo punto sarebbe bello conoscere i nomi delle aziende top spender in Italia…

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