Perchè sedurre, quando puoi colpire?

Isabelle Caro è morta. Si è spenta più di un mese fa, il 17 novembre di quest’ anno, ma la notizia, qui in Italia perlomeno, è giunta solo ieri…e l’ orologio, per qualche minuto, è tornato indietro. Per lo strabiliante tempo, in termini mediatici, di centoventi secondi, la nostra memoria è stata riportata all’ anno 2007, quando la modella venne crudemente ripresa dall’ obbiettivo del più controverso comunicatore nel campo dell’ Immagine: Oliviero Toscani. All’ epoca si voleva promuovere una campagna contro l’ anoressia e…beh, il resto è storia, per usare un clichè.

Tornando al servizio di ieri, mi ha colpito la conclusione di quest’ ultimo: una promozione postuma del libro scritto proprio dalla defunta, “La Ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’ Anoressia” . Poi, seguendo una bizzarra linea di ragionamento, accendo il PC entro in Google Adwords, compio una piccola verifica sul volume di ricerca raggiunto da parole correlate ad argomenti non esattamente “attraenti” secondo i canoni comuni e vedo: “morte” – 3.350.000 , “weird” ( da intendersi come “grottesco” ) – 2.740.000 . Sono valori, riferiti a ricerche mensili, impressionanti e che inducono ad una riflessione.

Se da una parte è vero che per attirare l’ attenzione delle persone è fondamentale usare una tipologia di messaggio che sia piacevole, attraente e, perchè no, divertente, d’ altro canto è innegabile il fascino esercitato da certe tematiche sulla nostra psicologia tanto da aver generato, nel corso degli anni, delle vere ed autentiche comunità con determinate “regole” di rapportarsi con il resto della Società: quelli che noi conosciamo come “Emo“, “Dark” e “Gothic“.

Movimenti sub-culturali, nati di solito da particolari generi musicali, che hanno fatto propri gli aspetti più cupi della vita umana rendendoli parte integrante del loro stile di vita…generando al contempo brand e merchandise con grandi potenzialità.

In conclusione lo strano paga!

Questo è un valido esempio di ciò di cui vi ho appena parlato...

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