Nuovo Rapporto Censis sulla comunicazione e l’utilizzo dei media digitali

È stato da poco presentato il 9° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione che prosegue il lavoro di monitoraggio dell’evoluzione dei consumi dei media degli italiani con l’obiettivo di tracciare le grandi linee di trasformazione del sistema dei media stessi.

Rapporto Censis su comunicazione e utilizzo dei media digitali

Il quadro che ne emerge è quello di un’Italia ancora divisa in due per quanto riguarda l’utilizzo di media digitali: gli italiani che utilizzano internet rappresentano circa il 53,1% della popolazione, con un aumento registrato del 6,1% rispetto al 2009. Di questo 53,1%, però, ben l’87,4% di utenti ha un’età compresa tra i 14 e i 29 anni e il 72,2% possiede un livello di istruzione medio-alto.

La fonte di informazioni principale rimane sempre il telegiornale, seguito ancora dall’80,9% degli italiani,  ma al secondo posto si fanno strada i motori di ricerca, consultati dal 41,1% degli utenti, e al terzo posto ecco comparire Facebook, fonte primaria di informazioni per il 26,8% degli intervistati.

Internet, in qualità di mezzo di comunicazione, guadagna la fiducia del 17% degli italiani che lo ritengono un mezzo credibile [contro il 5,7% del 2006] e viene utilizzato, almeno una volta al mese, principalmente per: consultazione di mappe (37,9%), ascolto di musica [26,5%], home banking [22,5%], acquisti [19,3%], prenotazione di viaggi [18%], visione di film [14,6%] e ricerca di lavoro [12,3%].

Ma ora… passiamo ai social media! Dal rapporto emerge come il 67,8% degli italiani conosca almeno un social network, il che significa circa 33 milioni di persone. Tra i giovani poi la percentuale sale, come prevedibile, al 91,8%.

Il più famoso è sempre lui, Facebook, conosciuto dal 65,3% degli italiani. Segue YouTube [53%], il caro vecchio Messenger [41%], Skype [37,4%] e Twitter [21,3%] che si sta facendo strada sempre più. I primi due della lista sono anche i più utilizzati: a Facebook gli italiani dedicano, in media, più di un’ora al giorno.

Per maggiori dettagli potete scaricare il Rapporto del Censis cliccando qui.

 

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