M-commerce in italia: diamo i numeri sugli e-commerce in Italia

m-commerce in italiaOgni giorno si sente parlare di e-commerce in Italia e credo che ormai non ci siano più dubbi su cosa sono e come funzionano.

Il mondo dell’e-commerce è assolutamente in controtendenza rispetto alle logiche di vendita tradizionali nel punto vendita, riportando una crescita a due cifre rispetto al 2012: infatti ha registrato un aumento del 17%. Il 2013 ha pertanto decretato il successo dell’e-commerce registrando 14 milioni di acquirenti per un fatturato di 11,2 miliardi di euro.

I dati inerenti all’e-commerce sono sicuramente significativi e positivi perché ci fanno ragionare su come stiano cambiando le tendenze anche in Italia che ricordiamo essere comunque il fanalino di coda per molte attività di questo tipo: ad oggi l’89% degli acquirenti prendono informazioni sui prodotti e sui servizi desiderati in rete e tra questi il 34% decide di acquistare online poiché rimangono ancora alcune resistenze legate alla sicurezza dei pagamenti e alle problematiche sulla sicurezza della logistica.

I settori che hanno registrato una crescita maggiore sono: informatica (24%), abbigliamento (27%), grocery (18%), turismo (13%), assicurazioni (12%) ed editoria (4 %). I settori dell’abbigliamento e del turismo, rispettivamente per il 34% e per il 55%, trainano l’Export, salito al 23% generando un valore di 2 miliardi di euro.

Seguendo le logiche di crescita di rilievo dobbiamo anche cominciare a parlare di m-commerce, ossia del commercio elettronico da mobile che ha riportato un +160% nel 2013 generando un valore di 427 milioni di euro, anche grazie allo sviluppo del couponing e di attività di flash sales incentivando gli acquisti di utenti e famiglie con budget ridotti.

Ora, concludendo questa rapida panoramica sui numeri generati dall’e-commerce, non posso non andare a fare delle osservazioni in merito al Natale perché passeggiando per le vie centrali ho notato tanti auguri ma poche shoppers colme di regali più o meno utili.

Questo probabilmente perché 7 milioni di persone hanno deciso di acquistare gift online generando un fatturato di 2 miliardi di euro e risparmiandosi probabilmente le tensioni legate all’isteria delle feste.

Forse l’unico limite al clima Natalizio potrebbe essere che, con il passare del tempo, i bambini non invieranno più la letterina a Babbo Natale ma una wishlist via mail tramite il proprio e-commerce preferito e immagineranno che il placido Babbo Natale consegnerà i doni tramite i folletti a bordo di furgoncini Bartolini! :)

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