Come fare Link Building nel 2015

Enrico Ardizzon ci spiega, in un’intervista, le strategie più efficaci e quelle da evitare per fare link building nel 2015.

Nell’ultimo post abbiamo parlato del nuovo algoritmo di Facebook. In questo articolo riprendiamo in parte l’argomento, ma parliamo di un altro algoritmo altrettanto importante: quello di Google. È dalle volontà dell’algoritmo di Google che dipendono la maggior parte delle strategie pensate dalle agenzie di web marketing per rendere più visibili brand o prodotti online e aumentare la loro riconoscibilità nell’universo digitale.

In questa intervista, Enrico Ardizzon ci spiega che cos’è la link building e quali sono le strategie più efficaci per conquistare un buon posizionamento su Google grazie ai link in ingresso di un sito web.

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Ciao Enrico, spiegaci che cos’è la link building e a che cosa serve.

Enrico ArdizzonLa link building è un insieme di tecniche SEO finalizzate ad aumentare il numero dei link in ingresso di un sito web. Aumentare il numero di link in ingresso è molto importante perché il sito e i suoi contenuti interni acquisiscono valore, quindi quando viene fatta una determinata ricerca sui motori, il sito su cui si sta facendo attività di link building ha più probabilità di apparire tra le prime posizioni dei risultati di ricerca in quanto si presume che i suoi contenuti siano di qualità, ricercati e menzionati dagli utenti in rete, deve quindi essere fatta con costanza.

Oltre alla quantità di link in ingresso bisogna anche tenere in considerazione la loro qualità; per determinarla bisogna capire quanto autorevole è il sito che sta «linkando».

Per questo motivo è nato il PageRank, un algoritmo sviluppato da Google che attribuisce un punteggio alle pagine di un sito in base al numero e alla qualità dei link che riceve in ingresso.

Quali sono, secondo te, le tattiche più utilizzate per ottenere link?

Prima di spiegare quali tecniche vengono utilizzate oggi, bisogna fare un passo indietro e capire come andavano le cose qualche anno fa.

Una volta, l’attività di link building non veniva seguita correttamente, non esisteva nessuna strategia, bisognava acquisire nel minor tempo possibile una notevole mole di collegamenti verso il sito su cui si stava operando, in modo da far capire al motore di ricerca che quello era un sito importante.

Andava di moda abusare di Directory, acquistare link a pagamento, fare scambi reciproci, utilizzare le firme all’interno dei forum e moltissime pratiche «spammose».
L’algoritmo non era ancora abbastanza «evoluto» per capire che i link venivano generati solamente al fine di ottenere posizionamenti sui motori di ricerca.

Proprio per questo genere di comportamenti, Google ha deciso di sviluppare dei nuovi algoritmi per capire se i link generati sono naturali oppure no, se i contenuti dei domini di provenienza sono in target con i contenuti del sito che si vuole spingere, se sono correlati oppure no.

Infatti, rispetto a qualche anno fa, fare link building oggi è molto più difficile.

Le pratiche più diffuse oggi sono le seguenti:
• Guest post
• Article Marketing
• Blog Network
• Infografica
• Local Directories
• Content Marketing in forum e blog
• Broken Link Building
• Google Image Optimization

Link Building 2015

E quelle più utili? 

Esistono varie pratiche utili per incrementare il numero di link in ingresso di un sito web, ma secondo me sono più o meno efficaci in base alla tipologia di serp su cui si entra in competizione.

Che cosa ne pensa, l’attuale algoritmo di Google, di queste tattiche?

In sostanza, Google vuole che i link te li guadagni, senza utilizzare pratiche artificiali, basta solo pensare alla traduzione di «building» (lett. costruire). In sostanza, tutte le attività elencate nel punto precedente, devo essere rese il più possibile «credibili».

Quali sono, invece, le tattiche da evitare in assoluto? 

Riprendendo i punti precedenti, anche una delle attività elencate poco fa, eseguite «male», possono essere dannose se non penalizzanti per un sito web.

Restano comunque attività da evitare assolutamente, le seguenti:

• Acquisto di link a pagamento all’interno di link farm e directory
• Comunicati stampa
• Web directories orizzontali
• Link su firme forum
• Scambi link reciproci (sito A linka sito B, sito B linka sito A)
• Scambi link ad Anello (sito A linka sito B, sito B linka sito C, sito C linka sito A…)
• Link esterni all’interno di footer, blogroll, tag cloud

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