Google sta cambiando il modo in cui ragioniamo? [Infografica]

Ormai, qualsiasi informazione abbiamo bisogno di cercare, ci viene automatico andare su Google e digitare la keyword di ricerca di nostro interesse. Questa sembra essere un’azione ovvia e semplicissima ma vi sono molti studiosi che sostengono che tale abitudine stia cambiando il modo in cui ragioniamo e memorizziamo!

Questa infografica, creata da Online Colleges, ci illustra il rapporto tra il celebre motore di ricerca e la nostra memoria.

Google ci offre molti strumenti che agiscono come vere e proprie estensioni della nostra conoscenza andando a svolgere al posto nostro azioni a cui sono preposte zone particolari del nostro cervello. Tali strumenti si dividono in:

strumenti di organizzazione: Google Calendar, Google Docs, Google Reader

strumenti di analisi: Google Analytics

strumenti di ricerca: Google Search

strumenti di linguaggio: Google Traduttore

strumenti legati all’utilizzo delle immagini: Google Images, Google Maps

In che modo allora Google sta cambiando il nostro modo di utilizzare la memoria? L’infographic ci fa tre esempi:

1. Se in passato, per ricavare le informazioni che ci servivano, avremmo avuto a disposizione solo un numero limitato di fonti [enciclopedie, libri, saggi, atlanti…], oggi abbiamo a nostra disposizione l’immensa mole di dati presenti in rete.

2. Se in passato avremmo trovato il modo di memorizzare le informazioni di nostro interesse, potenziando la nostra memoria visiva e la capacità di operare associazioni mentali tra concetti, oggi tendiamo invece a non memorizzare quasi più niente perché sappiamo che, al momento del bisogno, ci basterà consultare internet per trovare ciò che ci serve.

3. Se in passato avremmo cercato di memorizzare un’informazione che sapevamo che in seguito non sarebbe stata più disponibile, oggi invece tendiamo solo a ricordare il posto in cui l’abbiamo salvata.

Tutto ciò fa sì che ormai viviamo in modo quasi simbiotico con i tool a nostra disposizione con conseguenze sia positive che negative.

La conseguenza positiva è sicuramente la disponibilità di un’enorme memoria transitoria, subito pronta all’utilizzo, mentre la conseguenza negativa è, appunto, l’instaurarsi di una dipendenza nei confronti di tali strumenti e un parallelo indebolimento della nostra memoria.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con questa tesi?

Il rapporto tra Google e la nostra memoria

Fonte

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