Generations Online 2010: costanti e novità

PewInternet ha recentemente pubblicato un interessante report per il 2010 sui comportamenti che due diverse generazioni, quella dei millennials (dai 18 ai 33 anni) e la Generazione X (dai 34 ai 45) assumono nel navigare online.

Le novità più interessanti rispetto al passato report del 2009 riguardano sicuramente le generazioni più vecchie, la Gen X e gli over 45, mentre le generazioni più giovani mantengono alcune costanti di comportamento.

Iniziamo subito col dire che i millennials conservano il loro primato rispetto ai più anziani nelle attività (e il dato è abbastanza prevedibile) di social networking e instant messaging. Inoltre sono certo più propensi delle generazioni più vecchie all’uso del wireless e del mobile.

Il tratto distintivo della Gen X è invece – anche qui nulla di nuovo rispetto all’anno passato – l’uso del web per ricercare informazioni legate al mondo del lavoro: come c’era da aspettarsi siti governativi, finanziari e così via sono frequentati soprattutto dagli over 35.

Ma le novità più rilevanti arrivano sul fronte, in primis, del social networking, che vede un balzo in avanti non solo per la Gen X ma addirittura per le generazioni dei più anziani, gli over 74, con un incremento che quadruplica la percentuale rispetto al 2008, dal 4% al 16%.

Il numero di adulti che guardano video online è aumentata di 14 punti percentuali, arrivando al 66% del 2010. Ben il 51% delle generazioni adulte ascolta musica online (attività che non è più quindi caratteristica quasi esclusiva dei più giovani); persino le online classifieds, in particolare la famosissima Craiglist, vede sempre di più tra coloro che pubblicano i propri annunci adulti più o meno avanti con gli anni (il 53% del 2010 rispetto al 32% del 2007). E ancora: il blogging è un’attività in declino per tutte le generazioni, ma soprattutto tra i più giovani che prediligono evidentemente le piattaforme dei social network, mentre si alza la percentuale di adulti che leggono o gestiscono blog, comprendendone il potenziale sul piano lavorativo, della promozione individuale o aziendale. Diminuiscono, presumo dai dati percentuali presentati, i “diari personali” e aumentano numericamente e si ingradiscono i blog semi-istiuzionali, di informazione settoriale, delle singole aziende che adottano una sana strategia di promozione online. Le attività di blogging più comuni si spostano sui social network, i blog si ritagliano nuovi spazi, soprattutto di tipo informativo, che interessano soprattutto le generazioni attive che necessitano di costanti aggiornamenti per migliorare le proprie prestazioni sul lavoro.

Qui potete trovare una comoda infographic che riassume i risultati dell’indagine e qui l’articolo originale.

LinkedInDeliciousEmailFacebookCondividi

Trackbacks