Social Media Optimization: una necessità!

L’attività SEO per le Social Media Pages, che in realtà dovremmo identificare come SMO, ossia Social Media Optimization, sta guadagnando sempre maggiore importanza. Perché? Perché oggi i brand possono sì creare profili sociali, impegnarsi a produrre contenuti e a generare conversazioni intorno a  se, ma devono anche assicurarsi che tali contenuti possano essere effettivamente trovati dagli utenti qualora essi compiano delle ricerche in rete.

Le pagine Facebook e gli account Twitter vanno pertanto intesi come landing pages di fondamentale importanza per il brand.

Un interessante articolo di eMarketer riporta dei risultati non troppo confortanti: la piattaforma SEO BrightEdge ha recentemente scoperto che meno di un terzo dei 200 brand presenti nella classifica delle migliori 500 pagine di Facebook possiede delle pagine che compaiono tra i primi 20 risultati di Google per il termine di ricerca che corrisponde al nome del marchio. E quasi la metà dei marchi non compare neanche tra i primi 40 risultati.

Social Media Optimization - Facebook

Lo scenario per quanto riguarda Twitter è molto simile: solo un terzo dei marchi presi in considerazione appare tra i primi 20 risultati della search.

Social Media Optimization - Twitter

Applicare le strategie SEO normalmente destinate alle pagine web può servire ad incrementare, e non di poco, anche il posizionamento di pagine e profili social nei risultati di ricerca: per esempio, il collegamento ad una pagina Facebook o ad un account Twitter direttamente dal sito principale di un’azienda guadagnerà in termini di autorevolezza e, di conseguenza, di rank.

Ma non dimentichiamoci che un ruolo importante, anzi fondamentale, sarà sempre giocato dalla qualità dei contenuti pubblicati: contenuti freschi, recenti ed aggiornati costantemente saranno di grande aiuto anche per l’attività di SMO.

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