Advergame: pubblicizzare divertendo

advergame game advertisingTra le nuove, o non tradizionali, forme di advertising online, l’advergame (o game advertising) è destinato a una crescente diffusione e sta già avendo buoni risultati per brand famosi e meno famosi: la ragione sta forse nel fatto che l’advergame è una forma indiretta, o meno diretta, di pubblicità online, una tipologia di advertising non intrusiva e che, allo stesso tempo, vuole il coinvolgimento dell’utenza del web.

Un coinvolgimento non coatto, ma scelto dall’utente stesso, e, soprattutto,divertente. E c’è un altro fattore non trascurabile: gli advergames pubblicizzano sì un brand, ma lo possono fare in maniera non troppo scoperta, veicolando non un messaggio promozionale tout court, bensì presentandosi come un gioco autonomo portatore di un’idea, implicitamente legata al brand. Un po’ come alcune pubblicità televisive, che solo alla fine presentano l’immagine esplicita del prodotto da promuovere e vendere sul mercato.

L’advergame si inserisce, si può dire, nel percorso di un marketing in cambiamento, che punta alla conoscenza del proprio cliente, anche in merito al suo contesto di vita e alle sue abitudini più disparate: il game advertising punta al contesto del tempo libero e del divertimento online.

L’advergame, per convincere davvero l’utente a interessarsi del marchio implicitamente pubblicizzato, deve seguire alcune semplici regole già applicabili ad altre tipologie di gioco: deve essere divertente e in linea con il gusto del pubblico di riferimento, intuitivo e con un giusto grado di difficoltà – tutti parametri della “giocabilità” che troviamo nella bibbia di ogni buon ideatore e programmatore di videogiochi.

Ma per l’advergame entrano in gioco ben altri parametri, tutti legati agli scopi di un buon marketing on line: siamo online, appunto, pertanto il gioco, come la navigazione di un qualsiasi sito, ha una durata che non è certo “lunga” come quella di un gioco su consolle o su pc; deve essere semplice e chiaro, massimamente intuitivo, come dovrebbe essere del resto ogni pagina di un sito, anche quella più interna.

L’obiettivo è quello di non far stufare il giocatore prima che il messaggio promozionale sia veicolato in maniera chiara e diretta. Il secondo, ma non secondario, obiettivo, sarebbe quello di ideare e realizzare un advergame che sia talmente divertente da innescare un processo di marketing virale: si gioca insieme, solitamente, quindi il “contagio” per l’advergame dovrebbe essere tra i suoi principali scopi.

Se il gioco è bello, il brand può sicuramente guadagnarne: il passaparola del “giochino” può diventare il passaparola del marchio che si vuole promuovere, ma non solo; un gioco di successo, un buon advergame, aiuta a comprendere ancor meglio il gusto e il contesto di vita del pubblico che si vuole raggiungere, inserendosi a pieno titolo in quelle nuove strategie di marketing che puntano a conoscere il cliente e fidelizzare con lui.

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